Mozart 251

𝗣𝗮𝗱𝗼𝘃𝗮 entra a far parte dei percorsi turistici, artistici e accademici della rete internazionale European Mozart Ways che riunisce i dieci Paesi d’Europa in cui Wolfgang Amadeus Mozart ha viaggiato. Ideata e curata dall’architetto Paola Cattaneo, la rassegna Mozart @ Padova vede la direzione artistica di Marco Angius, il patrocinio del Comune di Padova, il sostegno del Ministero della Cultura, Regione del Veneto, Provincia Di Padova, Pontificia Basilica di sant’Antonio di Padova, Veneranda Arca di S.Antonio, Associazione Amici dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Si ringrazia inoltre la famiglia del Dott. Mario Pizzo che ha voluto condividere con la Fondazione OPV l’intero progetto culturale mozartiano e l’attore Pierdomenico Simone per aver interpretato il giovane Mozart. Video a cura di Videoe20.net

Intervista a Giuliano Pisani: Raphael

Il libro
Un romanzo originale, che mescola stili e contenuti diversi, costituendo una novità nel panorama editoriale. Vi si intrecciano più storie, apparentemente tra loro lontane, nello spazio e nel tempo. La prima riguarda le vicende di due gesuiti, l’italiano Rodolfo d’Acquaviva e il catalano Antoni de Montserrat, che da Goa, in India, compiono nella seconda metà del XVI secolo un lungo viaggio per incontrare il Gran Mogol, il sultano Akbar, nella sua capitale, la leggendaria e bellissima Fatehpur Sikri. Una seconda storia è ambientata ai giorni nostri e ha come protagonisti due innamorati, la giovane Catherine Mercier, assistente di un maestro indiano, l’anziano professor Surendranath, e Giulio Corsi, docente di storia dell’arte a Venezia. La terza riguarda le indagini del commissario Chetan Krishan della polizia di Mumbai per venire a capo dell’omicidio per strangolamento dello stesso prof. Surendranath. Su tutte queste vicende aleggia un misterioso dipinto di Raffaello, carico di valori simbolici. L’indagine su questo dipinto fornisce il pretesto per una rilettura della vicenda umana e artistica del grande pittore. Il lettore viene letteralmente catturato dal piano narrativo, che avanza verso un punto d’incontro che si svela soltanto alla fine e fa di questo romanzo un avventuroso viaggio nel passato e nella realtà contemporanea. Vi si scorgono anche i tratti distintivi del suo autore: la fiducia nella ragione e nei valori che l’umanità sa esprimere, il solido riferimento etico nelle scelte cui la vita ci chiama.

Giuliano Pisani
Nato a Verona, vive da molti anni a Padova. Filologo classico e storico dell’arte, è autore di studi, edizioni e traduzioni dal greco e dal latino (Platone, Plutarco, Marsilio Ficino). Ha fornito una lettura innovativa della Cappella degli Scrovegni ne I volti segreti di Giotto, Rizzoli, 2008 (Premio del Libraio 2009 per la sezione Saggistica). Socio effettivo dell’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti di Padova e di altre prestigiose istituzioni, è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Attivo promotore culturale, con un’attenzione particolare al mondo giovanile, ha ideato nel 1994 il Premio letterario Campiello Giovani. Questo è il suo primo romanzo.

Villa Colli Asolani

Villa Colli Asolani

EDIFICIO RESIDENZIALE – COLLI ASOLANI (TV)

La particolarità del sito a forte pendenza collinare, ha determinato le linee guida del progetto architettonico che inserisce il fabbricato all’interno delle curve di livello della collina.
La casa si sviluppa su due piani formando due terrazzamenti paralleli che si inseriscono parzialmente all’interno della collina.

Sebbene formalmente di segno contemporaneo, il progetto mantiene l’uso dei materiali tradizionali, ovvero il legno e la pietra locale, per proporre una continuità tra tradizione e innovazione nel rispetto della particolarità delle tecniche costruttive e dei materiali tipici di questo territorio.

I quattro grandi elementi in legno che ripartiscono la facciata sottolineando la rotazione tra le opposte estremità del fabbricato, raccordano visivamente i due piani sfalsati e strutturalmente reggono la grande piastra in legno che costituisce il solaio/terrazza al centro del quale è collocata una serra in ferro e vetro. Un blocco in pietra racchiude il piano primo, sfalsato rispetto al piano terra ma anch’esso inserito nella pendenza generata dalle curve di livello. Il solaio di copertura di questo piano è previsto con un tettogiardino, per limitare l’impatto visivo del fabbricato visto dalle parti più alte della collina.

L’inserimento dell’ edificio nella pendenza del terreno è sottolineato dalla muratura e dai serramenti dell’intera facciata sud-ovest, progettata con un’inclinazione di 60°, ovvero l’inclinazione stessa della collina.


PROGETTO ARCHITETTONICO:
Arch.Paola Cattaneo
DIREZIONE LAVORI: Ing. Eddi Bortolin
PROGETTO STRUTTURALE: Ing. Eddi Bortolin
ARREDO: Arch. Cristina Cardello
IMPRESA: Asolo Costruzioni e Restauri

Piano di recupero Terramare | Jesolo

Piano Di Recupero Terramare | Jesolo

Piano di recupero per la realizzazione di 3 edifici residenziali + R.T.A. in lotto fronte mare a Jesolo

PROGETTISTA: Arch. Paola Cattaneo

COLLABORATORI: Arch. Cristina Cardello, Ing. Dario Casarin

COMMITTENTE: Eurocostruzioni

Casa A | Asolo (TV)

Casa A | Asolo (tv)

RISTRUTTURAZIONE ED AMPLIAMENTO DI UN EDIFICIO STORICO – ASOLO (TV)

L’edificio originario apparteneva al compositore veneziano Gianfrancesco Malipiero (1882-1973), asolano d’adozione, che qui usava ospitare amici artisti provenienti da tutta Europa. L’edificio storico si trovava in gravi condizioni di abbandono e per questo è stato dapprima consolidato e poi recuperato nella sua forma originaria tramite l’eliminazione delle superfetazioni successive. Si è poi proceduto alla restituzione dei fori tamponati nel tempo e al recupero dell’intonaco originale. Le cornici in pietra di Nanto (ora detta pietra di Vicenza) sono state recuperate ove possibile, così come i coppi in cotto della copertura.

Il progetto dell’ampliamento è stato realizzato in modo tale da lasciare in risalto l’edificio storico; il nuovo volume infatti, si affianca all’esistente separandosi visivamente da esso tramite una sottile fascia vetrata che all’interno inquadra il corridoio di distribuzione. Nel nuovo volume di ampliamento è alloggiata una stretta fascia di servizi distribuita su tutta la sua lunghezza fino a formare una sorta di “muro scavato” punteggiato da rare aperture ricavate da rotazioni all’interno del suo spessore. Il dialogo tra vecchio e nuovo, tra tradizione e modernità trova il suo punto di contatto nell’utilizzo degli stessi materiali costruttivi tradizionali per entrambi i fabbricati: l’intonaco locale miscelato con sabbia Erega, i serramenti e gli scuri in legno, i davanzali e le scossaline in pietra di Vicenza e la pavimentazione esterna in pietra d’Istria che avvolge in un nastro continuo l’intero sedime dell’intervento.

PUBBLICATO NELLA RIVISTA“RIABITA”-N° IX- SETTEMBRE 2010

PROGETTO ARCHITETTONICO: ARCH. PAOLA CATTANEO
DIREZIONE LAVORI: ARCH. PAOLA CATTANEO
PROGETTO STRUTTURALE: ING. CARLO TITTON con ARCH.GIANSILVIO GIRARDI-STUDIO SA04
IMPRESA: ADICO COSTRUZIONI

Casa S+S | Monfumo, Colli Asolani (TV)

Casa S+s | Monfumo, Colli Asolani (tv)

NUOVO EDIFICIO RESIDENZIALE A DUE UNITA’ ABITATIVE

Il progetto nasce nell’ambito di un piano di lottizzazione realizzato su un terreno collinare a vigneto, di proprietà del Comune di Monfumo che, una volta lottizzata l’area, l’ ha venduta a privati. In particolare, il lotto in oggetto è stato autorizzato per una cubatura pari a 1300 mc, con indicazioni di piano relative al mantenimento della “tipologia locale” e alla realizzazione di una torre all’interno del progetto architettonico. All’interno di questi vincoli, il progetto ha ripreso la tipologia architettonica locale del “casone” agricolo della tradizione veneta, rileggendolo formalmente in chiave contemporanea e rendendolo permeabile al paesaggio circostante. La lunghezza dei fronti principali del fabbricato, è interrotta da una serie di tagli verticali passanti che permettono di leggere il paesaggio attraverso l’edificio, come “cannocchiali” puntati attraverso le colline. Anche il tetto, a due falde costituito da un fitta sequenza di capriate lignee, consente la visione non interrotta del paesaggio , essendo aereo e passante, in appoggio puntiforme ad un solaio piano di copertura.La torre, già prevista dal piano di lottizzazione, emerge dalla quota del piano interrato, sottolineando il dislivello collinare di circa tre metri esistente sul lato est. Gli oscuranti in legno della facciata sud, costituiti da lamelle frangisole in legno motorizzate e scorrevoli, sono su disegno del progettista in collaborazione con Adriano Torresan, prodotte e successivamente commercializzate dalla Abba s.r.l.

Le finiture interne e l’arredamento sono ad opera della Committenza.

PROGETTO ARCHITETTONICO: Arch. Paola Cattaneo
DIREZIONE LAVORI: Arch. Paola Cattaneo
PROGETTO STRUTTURALE: Ing. Eddi Bortolin
IMPRESA: Francesco Frigo Costruzioni
COMMITTENTE: privato

Ristrutturazione e riqualificazione di edificio cimiteriale | Chiesa di Tutti i Santi, Covolo di Pederobba (TV)

Ristrutturazione E Riqualificazione Di Edificio Cimiteriale | Chiesa Di Tutti I Santi, Covolo Di Pederobba (tv)

Il piccolo edificio (4.62mx4.86m) situato all’interno del Cimitero di Covolo, nonostante la tipologia apparente di cappellina per funzioni religiose, non era mai stato consacrato ma utilizzato negli anni come fossa comune, obitorio e più di recente come magazzino. L’obiettivo dell’intervento è stato quello di realizzare un unico e particolare luogo di sepoltura per i parroci succedutisi alla guida della comunità di Covolo. Poiché vi era anche la necessità di avere uno spazio coperto per piccole funzioni religiose all’interno del Cimitero, l’edificio è stato recuperato come chiesetta
consacrata, al di sotto della quale è stata collocata la tomba per i sacerdoti.
La copertura a due falde, è stata modificata eliminando la trave di colmo del tetto, per realizzare una trave aperta in ferro che sostiene una lama vetrata che dalla sommità illumina di luce naturale la grande lastra tombale, fulcro del progetto. Quotidianamente intorno a mezzogiorno, un raggio di sole illumina in sequenza le lastre lapidee retrostanti l’altare e la piccola abside. Una struttura di piatti accoppiati in ferro regge le falde di copertura e genera una successione ritmica che aumenta visivamente la profondità dell’interno. La struttura grava sulla camera sepolcrale ipogea costituita da una scatola in cemento armato. Il nuovo pavimento della chiesa è in lastre di ardesia tagliata a spacco di cava, mantenuto staccato dalle murature perimetrali da una fessura ad una quota più bassa, rivestita in ferro. Le lastre a muro, di altezza 2.50 metri per 2 cm di spessore, sono in pietra locale fiammata.
Il progetto ha riguardato anche l’esterno della chiesetta dove è stato realizzato un piccolo sagrato in lastre di trachite, su cui appoggia una pedana cruciforme in pietra d’Istria che penetra all’interno della chiesa, sormontando come un nastro lo scalino esistente, che è stato lasciato in loco. In pietra d’Istria sono pure la lastra tombale, l’altare e lo scalino absidale, ovvero gli elementi assiali illuminati direttamente dalla luce zenitale.

PROGETTO ARCHITETTONICO: Arch. Paola Cattaneo
DIREZIONE LAVORI: Arch. Paola Cattaneo
PROGETTO STRUTTURALE: Ing. Eddi Bortolin
CARPENTERIA METALLICA: Aldo e Roberto Gobbato
COMMITTENTE: Comune di Pederobba con Parrocchia di Covolo